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AI, AI, AI - MANUALE DISTRUZIONI
Cinema, musica e social nell'era algoritmica.

C'è un video del 2023 in cui Will Smith mangia degli spaghetti. O almeno ci prova. Il risultato è un ammasso deforme di pixel in cui Will Smith sembra un mutante di The Thing che ingoia dei tentacoli gialli. Era ridicolo. Faceva ridere. I registi veri guardavano quel video e pensavano: "Ok, i robot non ci ruberanno il lavoro domani."

Errore.

Un anno dopo, la stessa scena generata dall'IA era indistinguibile dalla realtà. E mentre noi ridevamo, l'algoritmo stava già imparando. Stava imparando a cucinare il vostro prossimo pasto, scrivere il vostro prossimo contratto, progettare il vostro prossimo film.

AI, AI, AI - Manuale distruzione è un libro sull'intelligenza artificiale che non vi spiegherà come funziona l'IA. Ve ne racconterà le conseguenze. Quelle che sentiamo già, anche se non sappiamo ancora dargli un nome.

È un libro sul cinema - su come Hollywood sta insegnando alle macchine il linguaggio delle emozioni, su come un cortometraggio fatto con un laptop e qualche tazza di caffè ha vinto a Cannes, su come Ben Affleck ha costruito in silenzio quello che nessuno aveva ancora capito di volere. Ma è anche un libro su Blockbuster, su Khaby Lame, su Tom Cruise che non invecchia mai, su Banksy e su Michelangelo che ha nascosto un cervello nella Cappella Sistina cinquecento anni prima che qualcuno se ne accorgesse.

È un libro su vostro figlio che usa TikTok. Su vostra figlia che cresce davanti a uno specchio digitale che la restituisce sempre un po' migliorata. Su quello che stiamo trasmettendo ai nostri ragazzi come se fosse normale, senza che nessuno lo abbia mai deciso davvero.

E in mezzo a tutto questo - tra deepfake e sindacati di Hollywood, tra muri di LED e leggi europee, tra Neuralink e il brutto video di Will Smith - c'è una storia privata. Un fratello. Una testa appoggiata su una spalla in aereo sopra la California. Una canzone suonata all'aria aperta in montagna che fa venire gli occhi lucidi. Un discorso in una chiesa troppo piccola per le persone che erano venute.

Cose che l'algoritmo può imitare quasi tutto. Quasi.

Questo non è un libro contro l'intelligenza artificiale. È un libro che vi farà una domanda sola, e ve la farà in trentadue modi diversi: se riduciamo lo sforzo a zero, quanto significato resterà nelle nostre vite?

L'attrito produce calore. Il calore produce significato. E leggere - questo, qui, con gli occhi e senza un algoritmo che vi riassume il finale - è già un atto di resistenza.

Logo Andrea Tenna
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