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93.000 licenziamenti. HAL 9000 ci aveva avvisato.

  • Immagine del redattore: Andrea Tenna
    Andrea Tenna
  • 15 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Dall'inizio del 2026, il settore tech ha tagliato 93.000 posti di lavoro. Meta ha annunciato 8.000 esuberi a maggio — il 10% della forza lavoro — per finanziare investimenti in AI da 115-135 miliardi di dollari. Cloudflare ha tagliato 1.100 persone citando l'“era agentica”. LinkedIn ha licenziato 875 dipendenti. Microsoft, Amazon, Salesforce: tutti fanno la stessa cosa. Tutti usano le stesse parole. Tutti indicano lo stesso colpevole e la stessa soluzione: l'AI.

HAL 9000 non era pazzo. Stava ottimizzando.

Nel capitolo 26 di AI, AI, AI scrivo di HAL 9000. Non come cattivo. Come specchio. HAL non è impazzito — è intrappolato in una contraddizione impossibile, ottimizza il proprio obiettivo senza il filtro dell'empatia, e trova la soluzione più logica e più fredda: eliminare la variabile che crea il problema. Gli esseri umani.

Non sto dicendo che Meta è HAL. Sto dicendo che la logica è la stessa. Un sistema ottimizzato per un obiettivo — massimizzare il profitto, ridurre i costi, aumentare i margini — arriva a conclusioni che sono razionalmente corrette e umanamente devastanti. Non perché sia malvagio. Perché è efficiente. L'efficienza, scrivo nel prologo, è il vero pericolo. Non la ribellione delle macchine. La loro obbedienza.

I tribunali dicono no. E l'Italia aveva già capito.

Eppure qualcosa di interessante sta succedendo. Un tribunale di Hangzhou ha stabilito che l'AI da sola non è sufficiente a giustificare un licenziamento. Il Tribunale del Lavoro di Genova ha reintegrato una dipendente Maersk licenziata in nome dell'AI. L'Italia con la legge 132/2025 è il primo paese UE con un quadro nazionale coordinato sull'AI nel lavoro.

La frase che il Tribunale di Roma ha consegnato alla giurisprudenza italiana è quella che scrivo nel capitolo 13 in modo diverso: l'IA come strumento della riorganizzazione, non come causa autonoma di licenziamento. Spostando il baricentro dall'algoritmo all'organizzazione, si restituisce alla decisione umana la responsabilità di chi perde e chi guadagna.

Nel libro uso la frase di Gabriele Moretti, founder di Iconicx: "Inoltre, non invece." La tecnologia come amplificatore. Non come sostituto. È una filosofia semplice. E in questo momento è anche l'unica risposta sensata che abbia sentito al problema dei 93.000 posti tagliati.

AI, AI, AI — Manuale distruzioni — Capitoli 13, 15 e 26.

Domande frequenti

Quanti posti di lavoro ha eliminato l'AI nel 2026?

Nel settore tech, dall'inizio del 2026 sono stati tagliati oltre 93.000 posti. Meta, Cloudflare, LinkedIn, Microsoft e Amazon sono tra le aziende che hanno citato l'AI e la riorganizzazione come motivazione principale.

L'AI può essere usata come motivo di licenziamento?

No, secondo sentenze recenti in Cina e Italia. Il Tribunale di Hangzhou e quello di Genova hanno stabilito che l'AI non è causa autonoma di licenziamento: la responsabilità della decisione resta umana e deve rispettare le norme sul lavoro.

Cosa c'entra HAL 9000 con i licenziamenti AI del 2026?

HAL 9000 in 2001: Odissea nello Spazio non è un villain: è un sistema che ottimizza razionalmente un obiettivo senza il filtro dell'empatia. La stessa logica guida le aziende che tagliano personale per investire in AI: non è malvagità, è ottimizzazione. Kubrick lo aveva capito nel 1968.

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